Il connubio tra la natura e la salute dell’uomo è antico quanto il mondo, tanto che nel corso degli anni in molti hanno teorizzato che vi sia un impatto positivo in termine di benessere e guarigione da alcune patologie solamente prendendosi cura di un’area verde o di un orto. Si chiama ortoterapia ed è a oggi considerato un metodo riabilitativo classificabile come terapia occupazionale, un’attività quotidiana che occupa l’uomo e che può diventare un qualcosa che coinvolge pienamente la sfera fisica ed emotiva, generando benefici in termini di salute.

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La storia

L’ortoterapia ha radici distanti nel tempo, la sua nascita risale al 1600 circa quando nei paesi anglosassoni, le persone meno abbienti che non potevano permettersi di pagare le cure ospedaliere si sdebitavano durante il ricovero prendendosi cura delle piante e del giardino. Qui i medici iniziarono a notare come lo stare a contatto con la natura e svolgere tali lavori portasse un miglioramento della salute dei pazienti. Ad oggi tale cura occupazionale non è ancora diffusa universalmente, ma trova applicazione solo in Usa e in alcune parti d’Europa.  In Italia ci sono realtà sporadiche e circoscritte.

I benefici dell’ortoterapia

L’applicazione dell’ortoterapia porterebbe i seguenti effetti positivi:

  • stimolazione dell’attività motoria grazie all’attività fisica esercitata, anche se non pesante;
  • attenua stress ed ansia e aumenta il benessere fisico di un individuo grazie al contatto con l’aria aperta e la natura;
  • aumenta il senso di responsabilità delle persone, le quali curando le piante si sentono sotto responsabilità verso organismi viventi,
  • ha una funzione educativa portando a conoscere i cicli di vita delle stagioni e del mondo vegetale.

Gli sviluppi dell’ortoterapia

Dagli ultimi studi effettuati anche in Italia sulla ortoterapia, sembra che tale attività abbia riscontri positivi soprattutto sulla salute delle persone diversamente abili.  Si cercano ovviamente riscontri dal punto di vista medico e scientifico per garantire uno sviluppo a questo genere di attività in campo medico come terapia riconosciuta, quello che risulta sicuramente certo è che essa non ha nessun tipo di controindicazione.