Diventa sempre più diffusa l’abitudine, per coloro che hanno abitazioni indipendenti o piccoli spazi verdi a disposizione, di coltivare un orto e prodursi da soli verdura e altre colture da consumare all’interno del proprio ambito familiare.

Per garantirsi un raccolto rigoglioso e abbondante, sono diversi i consigli e le buone pratiche che si possono fornire.

Oggi però ci concentriamo sulla parte relativa all’irrigazione, fondamentale per permettere un corretto ed efficace sviluppo delle piantine che andrete a seminare nell’orto.

A questo proposito, Eurocompany è un’azienda di Bologna specializzata nella progettazione e nella realizzazione di impianti di irrigazione per strutture pubbliche o private, con preventivi personalizzati e manodopera qualificata.

Il primo passo: avere un buon impianto d’irrigazione

Partiamo subito col dire che l’impianto di irrigazione è ottimale per coloro che hanno superfici importanti da innaffiare, mentre per spazi di ridotte dimensioni si può prediligere sistemi tradizionali di annaffiatura a mano o di vaporizzazione.

La regola base per innaffiare correttamente è quella di effettuare l’operazione quando la terra non è calda, quindi al mattino presto o alla sera tardi, evitando contrasti di temperatura dannosi per le coltivazioni.

In estate il miglior momento per innaffiare è quello serale, in quanto le colture rimangono fresche per tutta la notte, mentre nei mesi freddi è preferibile bagnare al mattino. Bagnate a intervalli ravvicinati nei terreni tendenti al sabbioso, mentre distanziate le tempistiche in quelli tendenti all’argilloso.

Modalità di irrigazione

Per quanto attiene la modalità di distribuzione dell’acqua è preferibile irrigare a pioggia, con un tubo di gomma alla cui estremità si colloca un polverizzatore o il vostro dito, mentre per semenzai e piccole superfici in genere è meglio utilizzare il classico annaffiatoio.

Ovviamente sono disponibili sistemi di irrigazione automatica, per coloro che non hanno tempo di effettuare le normali pratiche di irrigazione quotidiane o per chi ha superfici da innaffiare decisamente estese.

Atre metodologie di irrigazione utilizzate sono quella laterale, in cui vengono riempiti d’acqua i solchi sui cui lati sono le piante ortive, e infine la sub-irrigazione o irrigazione sotterranea, in cui l’acqua viene distribuita mediante la cosiddetta manichetta, un tubo dì plastica bucherellato.

Quale acqua è meglio utilizzare?

E’ importante infine anche la qualità dell’acqua, le migliori sono quelle di fiumi e corsi d’acqua, mentre sarebbero da evitare quelle di pozzi o di altra fonte che presentano più dell’1% di sostanze minerali, o che contengono valori elevati di solfuro e solfato di ferro.

Lo stesso vale per le acque raddolcite con sodio, perché tale sostanza porta all’intossicazione delle piante.